L’Operatore Territoriale è una figura professionale specifica che nasce dalla necessità di promuovere, favorire e consolidare un’azione di integrazione e sostegno all’interno della comunità territoriale, sia per le persone provenienti da percorsi da percorsi di recupero terapeutico-riabilitativo che scelgono di stabilirsi nel mugello, sia per situazioni di povertà ed emarginazione, spesso legate ad altre problematiche (immigrati, alcolisti, senza fissa dimora,…).

Il lavoro dell’operatore di strada, assolvendo a molteplici funzioni e attuandosi sui più diversi fronti e contesti, implica la capacità di muoversi a vari livelli e di calibrare di volta in volta il proprio ruolo nella relazione, a seconda del linguaggio, delle caratteristiche, dei ruoli e della natura dei suoi interlocutori

L’efficacia del lavoro dell’operatore territoriale è fortemente connessa alla capacità dell’operatore di stabilire relazioni significative con il singolo

Lo strumento privilegiato dell’operatore, che si propone come un interlocutore “possibile” all’interno del contesto naturale di vita, è dunque una tipologia di relazione educativa.

L’approccio educativo non deve essere invasivo, ma si struttura con il procedere della relazione a partire da situazioni, occasioni ed esigenze secondo propri tempi e modalità

L’Operatore Territoriale è un’educatore che si propone nella comunità locale come:

  • OSSERVATORE, monitorando il territorio e individuando persone che si trovano in difficoltà e emarginazione che non riescono ad oltrepassare la soglia che spesso i servizi hanno.
  • PUNTO DI RIFERIMENTO, ascolto, che porta all’instaurazione di una relazione di fiducia che permette l’invio ai servizi istituzionali per riscoprire diritti e doveri come cittadino.
  • COLLEGAMENTO tra il singolo cittadino con la sua realtà e i servizi del territorio e ACCOMPAGNAMENTO e SOSTEGNO.

COMPITI 

  • prendere contatto con i servizi competenti per attivare misure di sostegno ritenute opportune
  • segnalare casi di soggetti svantaggiati ritenuti bisognosi di misure economiche di accompagnamento
  • sostegno all’inserimento sociale e lavorativo
  • osservare e monitorare il territorio individuando persone che si trovano in difficoltà ed emarginazione che spesso non arrivano ai servizi.
  • ascolto, instaurazione di una relazione di fiducia che permetta l’avvio di un aggancio con la persona in difficoltà
  • collegamento tra il singolo cittadino con la sua realtà e i servizi del territorio, accompagnamento e sostegno
  • rilevazione sul territorio  di imprese disponibili per inserimenti lavorativi.
  • individuazione di eventuali percorsi formativi utili per il target di riferimento
  • rilevazione sul territorio delle risorse di riferimento (associazioni di volontariato, parrocchie, ecc.) utili ad un’auspicabile integrazione sociale.
  • attivazione di percorsi di inserimento socio-lavorativo personalizzati.
  • attivazione di borse-studio/tutoraggio.
  • accompagnamento nella ricerca del lavoro e delle soluzioni abitative.
  • accompagnamento nell’avvio di relazioni interpersonali.

UTENZA

L’intervento è stato rivolto principalmente a persone che provengono da percorsi di recupero terapeutico-riabilitativo che scelgono di stabilirsi nel territorio, persone che, uscite dalla tossicodipendenza, devono confrontarsi con la delicata fase della reintregazione socio-lavorativa, persone con problemi di dipendenza, con rete familiare debole, che necessitano di interventi flessibili e di accompagnamento costante, al di là o in integrazione con i servizi, ma non solo; infatti in questi anni di lavoro a stretto contatto con il territorio gli educatori hanno rilevato che in alcuni casi la tossicodipendenza è un problema secondario rispetto a problematiche di disagio sociale o psichico e non sempre la richiesta di aiuto o la situazione di marginalità è legata a storia personale di dipendenza.

Quindi l’operatore si propone attualmente come interlocutore per persone che hanno difficoltà nel soddisfare i bisogni primari, patologie correlate all’uso di sostanze, difficoltà di accesso ai servizi, problemi di compatibilità sociale, situazioni di solitudine con progressiva perdita di contatti sociali e riferimenti affettivi, mancanza assoluta di una rete sociale e familiare, condizioni che non permettono di lavorare se non in percorsi limitati e protetti, senza fissa dimora, persone che hanno difficoltà o incapacità a rappresentarsi che produce e mantiene la loro invisibilità, persone che si trovano improvvisamente in situazioni di disagio e marginalità per repentini cambiamenti che trasformano la propria condizione sociale (es. perdita del lavoro e della casa , separazione dalla famiglia e impossibilità di mantenere un'abitazione, .....).