ACCOGLIENZA
per informazioni e richieste
inserimento nel programma:
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0558457608

Allegati


Il Centro di Pronta Accoglienza Residenziale “San Martino” è una programma rivolto a persone tossicodipendenti e/o alcooldipendenti, all’interno del quale possono essere sviluppati progetti individualizzati. Si tratta di un percorso flessibile che si sviluppa nel rispetto dei tempi e dei bisogni delle persone  e che consente di accedere in tempi brevi (anche pochi giorni) ad un percorso di "tregua".

Finalità principale è quella di offrire un spazio relazionale protetto in cui poter:

  • interrompere l’uso delle sostanze d’abuso e gli stili di vita ad essi collegati;
  • effettuare una disintossicazione e/o stabilizzazione del trattamento farmacologico
  • usufruire di un accompagnamento per la definizione di un progetto successivo.

L’accoglienza è indipendente dalla decisione di accettare nell’immediato un programma finalizzato al superamento della dipendenza.

Descrizione della struttura:

San Martino è una casa di tre piani immersa nel verde delle colline Mugellane in grado di accogliere 12 persone maggiorenni di ambo i sessi  

Come si accede:

Al percorso si accede attraverso la richiesta e una relazione del Ser.T. di appartenenza ed un colloquio, anche solo telefonico se la situazione o la distanza non lo permettono, con gli operatori dell’Associazione Insieme; i test clinici necessari per l’ingresso sono il tine-test (o mantoux test)  e una visita dermatologica che escludano eventuali patologie che pregiudicano la convivenza con altre persone. I tempi d’attesa  per l’accoglienza sono determinati dall’esplicazione di queste pratiche e dalla disponibilità dei posti. 

Tempi:

Ha una durata massima di tre mesi, può essere un progetto a sé stante oppure un percorso propedeutico all’avvio di un progetto riabilitativo più strutturato (ad esempio la Comunità).

Destinatari:

Persone tossicodipendenti e/o alcool dipendenti italiane e straniere maggiorenni ambosessi

Obiettivi:


  • ripresa dei ritmi biologici;
  • disintossicazione (totale o parziale) attraverso la somministrazione di farmaci sostitutivi, in un ambiente non medicalizzato, ma protetto;
  • definizione della situazione sanitaria generale;
  • definizione della situazione legale e/o previdenziale
  • definizione di un  progetto successivo in raccordo con il Ser.T di provenienza
  • definizione delle pratiche burocratiche da svolgere (nel programma successivo)

Obiettivi specifici individuali possono essere accordati con gli operatori del Ser.T. di provenienza.

Metodologia di intervento

La metodologia applicata si ispira alla centralità della persona, con le sue potenzialità, la sua storia, i suoi contesti e le sue prospettive rispettando  la sua storia e i suoi percorsi, consapevoli che non è mai il singolo intervento, per quanto ben congegnato, a cambiare una persona, ma è sempre una storia di relazioni che ne permette l’evoluzione.

L’azione educativa si imposta sul confronto quotidiano che privilegia la dinamica delle relazioni interpersonali. Il rifiuto di metodi coercitivi, e la conseguente accettazione dei rischi che le libertà personali comportano il riconoscimento della capacità di autodeterminazione della persona.  Non è la regola-sanzione che è posta alla base della relazione, quanto invece il costante richiamo alle responsabilità nei confronti di se stessi e degli altri.

L’accoglienza, la solidarietà, la partecipazione, la non violenza, il rispetto delle differenze, il pluralismo sono i valori su cui si basa la convivenza temporanea nel Programma

L’intervento si avvale di strumenti operativi quali:

  • l’ascolto empatico volto al riconoscimento della persona e alla comprensione del suo disagio senza giudizio riconoscendo e rimandando all’altro la competenza sui propri bisogni
  • la relazione instaurata attraverso il contatto quotidiano e la condivisione di spazi di vita in comune dove sperimentare con gli operatori e con il gruppo dei pari, rapporti nuovi e nuovi ruoli
  • l’accompagnamento volto all’apprendimento di modalità nuove e più adeguate per affrontare le situazioni di difficoltà, orientato allo sviluppo delle “capacità”
  • la mediazione nei rapporti della persona all’interno del gruppo di pari, con i Servizi, con la rete socio-relazionale di riferimento con il contesto
  • il lavoro di rete

Equipe di lavoro

L’equipe è composta da operatori sociali, educatori e volontari, presenti 24 ore su 24, e un’insegnante distaccata dal Ministero dell’Istruzione

Attività svolte


  • Presa in carico in un contesto, non medicalizzato, motivante ed accogliente.
  • Disintossicazione e/o stabilizzazione trattamento farmacologico sostitutivo
  • Regolarizzazione dei documenti anagrafici e sanitari
  • Identificazione dei bisogni sanitari
  • Sensibilizzazione verso una maggiore cura di sé ed igiene personale
  • Contatti telefonici e incontri con gli operatori del Ser.T. d’appartenenza
  • Attivazione delle risorse psico-sociali e relazionali della persona
  • Accompagnamento nella definizione di un progetto successivo
  • Partecipazione ad attività di cura della casa e gestione della quotidianità
  • Partecipazione ad attività ludico ricreative, visite guidate, cineforum e discussioni a tema
  • Contatti telefonici e incontri con figure familiari e/o affettivamente significative
  • Definizione e gestione della situazione giuridico/legale
  • Attività di collegamento programmatico con l’ Ufficio Esecuzione Penale Esterna (U.E.P.E.)